PALAZZO GIACOMINI ROMIATI

Statuette in bronzo nell'androne d'ingresso

Il prospetto del palazzo su via del Santo è concepito con semplicità e chiarezza di linee. Alla semplice impostazione della fronte pubblica, si contrappongono gli affacci neogotici sulla corte interna. Il contrasto è molto forte, cosi come la sensazione di meraviglia che si prova passando dal rigore della facciata esterna alla composizione fantasiosa dei prospetti interni.

La facciata est presenta due portali tra i quali è inserita una fontana di marmo di Carrara.

Il prospetto sud si articola in numerose aperture e in un ampio apparato decorativo neogotico che segue le modalità del linguaggio jappelliano. La parte centrale presenta tre porte, comunicanti con l’esterno tramite una breve scalinata e sovrastate dal triplice intreccio della testata superiore delle finestre che conferisce alla facciata un senso di movimento. Le decorazioni dei terrazzini sono tipicamente ottocentesche con traforature e giochi geometrici che ricordano le soluzioni adottate per il Pedrocchino.

Allo scultore romano Giuseppe Petrelli si attribuiscono le statuette di foggia egizia, realizzate in ghisa, unite da un corrimano metallico che simula un cordone.